24 gennaio 2014: Urbisaglia conferisce la cittadinanza onoraria a Helga Feldner

Sabato 24 gennaio 2015 il Consiglio Comunale di Urbisaglia Cerimonia Urbisaglia 24.01.2015 (15)ha conferito la cittadinanza onoraria a Helga Feldner, medico cardiologo viennese, quale doveroso risarcimento al dolore e alle sofferenze sopportate a causa dall’internamento di suo padre presso il Campo di Urbisaglia. Il padre di Helga Feldner si chiamava Paul Pollak e fu internato ad Urbisaglia dal luglio del 1940 al settembre del 1943.

Mentre il Dott. Pollak era internato ad Urbisaglia, sua figlia Helga venne deportata nel campo di Terezin, tristemente noto perché presentato dalla propaganda nazista come “zona autonoma di insediamento ebraico”, ma nella realtà era un campo di concentramento e transito per i deportati diretti ad Auschwitz e altri campi. Helga era una ragazza di 14 anni e la madre Hertha, una donna di religione cristiana, l’accompagnò per non lasciarla sola. Tutta la famiglia riuscì a sopravvivere alla Shoah, compreso Paul Pollak, trasferito ad Auschwitz nell’aprile del 1944.

Durante la seduta del Consiglio Comunale la sig.ra Feldner, coadiuvata dall’interprete Isabella Ferrini, ha raccontato la storia della sua vita e quella di suo padre, che non ha mai voluto parlare della sua esperienza ad Auschwitz, mentre ricordava spesso la sua esperienza ad Urbisaglia, la cordialità delle persone incontrate e la bellezza dei luoghi.

Al Consiglio Comunale di Urbisaglia hanno partecipato i Cerimonia Urbisaglia 24.01.2015 (22)rappresentanti dei Comuni di Loro Piceno, Colmurano, Ripe San Ginesio e Tolentino, Cosimo La Musta (Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino), Andrea Strappati (Maresciallo della Stazione dei Carabinieri di Urbisaglia), Giovanna Salvucci (Presidente ANPI di Urbisaglia), Lorenzo Marconi (Presidente provinciale ANPI), Luciana Salvucci (Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Colmurano), Don Marino Mogliani (Parroco di Urbisaglia), le insegnati e i ragazzi della terza classe della Scuola Secondaria di primo grado di Urbisaglia, che si sono appassionati alla storia di Helga Feldner, deportata quando aveva la loro età.

La signora Feldner ha risposto prontamente alle domande poste dai ragazzi, che hanno voluto capire quali fossero le sue condizioni nel campo di Terezin, come è riuscita a sopravvivere allo sterminio e cosa ha provato alla fine della guerra.

Dopo il conferimento della cittadinanza onoraria, il Sindaco di Urbisaglia, Paolo Giubileo, ha consegnato alla Sig.ra Feldner un volume con tutti i documenti relativi a Paul Pollak conservati presso l’Archivio Storico del Comune di Urbisaglia, raccolti e catalogati da Roberto Cruciani e Giuseppe Ferranti, e una pergamena recante le motivazioni del conferimento della cittadinanza onoraria:

Il Consiglio Comunale di Urbisaglia conferisce alla signora Helga Feldner la cittadinanza onoraria del Comune di Urbisaglia in quanto vittima delle leggi razziali che l’hanno coinvolta insieme agli affetti più cari. Il Consiglio Comunale ritiene che il conferimento della cittadinanza onoraria di Urbisaglia alla signora Helga Feldner sia un gesto doveroso verso chi, per la semplice appartenenza al popolo ebraico, ha vista calpestata la propria dignità e ha dovuto subire innumerevoli sofferenze e umiliazioni, consumatesi in parte nel territorio del nostro Comune dove suo padre, Paul Pollak, venne internato dal 25 luglio 1940 al 30 settembre 1943. Questo gesto testimonia inoltre la volontà del Comune e dei cittadini di Urbisaglia di non dimenticare gli anni della dittatura e della guerra, e di ispirarsi ai valori di quanti hanno combattuto per la libertà e la democrazia.

Al termine della seduta del Consiglio Comunale Helga Feldner si è recata in visita al Museo Archeologico di Urbisaglia, dove ha potuto vedere la grande iscrizione che il generale romano Flavio Silva, di ritorno dalla conquista della fortezza di Masada in Palestina nel 73 d.C., fece affiggere davanti all’Anfiteatro fatto costruire a sue spese a Urbs Salvia.

Helga Feldner ha inoltre visitato Villa Bandini all’Abbadia di Fiastra, dove suo padre fu internato per più di tre anni, Helga_Feldner-Urbisagliasoffermandosi a lungo sulla lapide a lui dedicata all’interno del giardino, che reca le parole tanto care agli urbisagliesi “Nelle ore grigie e oscure di Auschwitz, abbiamo sempre visto davanti a noi, come un miraggio, il luminoso giardino d’Urbisaglia in Italia, paese di sole e di buona gente.”

Grazie alla disponibilità delle guide di Meridiana Srl, decine di visitatori provenienti da tutta la provincia hanno potuto visitare le stanze di Villa Bandini in cui si conservano ancora graffiti e disegni lasciati dagli internati.

Nel pomeriggio, alle ore 18.30, la signora Feldner ha partecipato all’esecuzione del Requiem di W.A. Mozart per soli coro e orchestra organizzato dall’Associazione Pueri Cantores “Zamberletti” di Macerata e dall’Associazione Amici della Musica di Urbisaglia. Prima del concerto, dedicato alle vittime della Shoah, la signora Feldner ha rivolto un saluto alle centinaia di persone intervenute all’evento, che le hanno tributato un caloroso e commosso applauso.

Concerto Urbisaglia 24.01.2015 (27)L’esecuzione del Requiem è stata affidata al coro Pueri Cantores Zamberletti di Macerata, diretti dal M. Gian Luca Paolucci, e al coro Equi-Voci di Urbisaglia, diretti dal M. Tiziana Muzi, con l’orchestra Sinfonietta Gigli di Recanati.
Le parti soliste sono interpretate dal soprano Annarosa Agostini, dal contralto Mariangela Marini, dal tenore Simone Polacchi e dal basso Massimiliano Fiorani.

«Tutti noi» ha spiegato il M° Gian Luca Paolucci che ha diretto l’esecuzione, «coristi, orchestrali, solisti, abbiamo Concerto Urbisaglia 24.01.2015 (34)affrontato l’impresa senza la pretesa di dire qualcosa di nuovo e di originale, senza la presunzione di compiere improbabili operazioni filologiche, ma solo con il profondo desiderio di onorare con artistica dignità il ricordo dei tragici eventi che, come turbine rovinoso, scossero il mondo, anche il nostro piccolo mondo di provincia, ormai oltre settant’anni fa. Una impresa difficile, come una scalata in parete. La straordinaria presenza di pubblico e il calore con cui ha accolto la nostra esecuzione e ha onorato la presenza della dott.ssa Feldner ci ha ripagato di tante fatiche e di tanto impegno».

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Corale Pueri Cantores “D. Zamberletti” di Macerata e dall’Associazione “Amici della Musica” di Urbisaglia con il patrocinio dall’Assemblea Legislativa delle Marche, i Comuni di Macerata e Urbisaglia, l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Macerata e dall’ANPI.

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Testimonianza di Helga Feldner sul campo di Theresienstadt

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